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Le batterie al piombo

Le batterie sono dei dispositivi che trasformano l'energia chimica in energia elettrica.
L'idea di base che permette il loro funzionamento è la stessa della pila inventata da Alessandro Volta nel 1700.
Le batterie contengono al loro interno più "pile" collegate tra loro.

Le batterie al piombo sono formate da griglie di piombo immerse in acido solforico, separate da lastrine di plastica, tutto è chiuso in un robusto involucro di plastica.

Le batterie al piombo più comuni sono quelle utilizzate per accendere automobili, autobus, camion.

In alcuni luoghi, enormi batterie garantiscono la presenza di energia elettrica anche durante un black-out: negli ospedali, nelle torri di controllo degli aeroporto, nelle centrali telefoniche.

Le batterie sono degli accumulatori di energia, capaci di ricaricarsi.

Però non durano per sempre: pian piano, sulle lastre di piombo si forma il "pastello", una sorta di ruggine, che le ricopre e ne impedisce il funzionamento.

A questo punto la batteria è "esausta", cioè non è più capace di ricaricarsi.

Va sostituita con una batteria nuova, che si può acquistare dall'elettrauto oppure nei centri commerciali.

Ma cosa accade alla vecchia batteria? Dove la si butta?

Nei cassonetti, lungo la strada, in un campo? Assolutamente no!!!

Le batterie al piombo esauste vengono ritirate dall'elettrauto o dai centri commerciali, oppure gli adulti possono consegnarle alle isole ecologiche della nostra città.

Tutte le batterie esauste vengono ritirate dal COBAT, che si occupa anche del loro riciclaggio.

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