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Riciclare le batterie al piombo
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Le batterie al piombo contengono dei materiali molto tossici e dannosi per l'ambiente:
- il PIOMBO, se esce dalla batteria e penetra nel terreno, può essere assorbito dalle piante; dalle piante passerà agli animali che se ne nutrono e infine può passare all'uomo quando mangia la loro carne. Se il piombo finisce nelle ossa, nel pancreas e nel cervello può generare una malattia gravissima e incurabile, che si chiama saturnismo.
- l'ACIDO SOLFORICO è un altro elemento molto inquinante e tossico per tutti gli esseri viventi.
- la PLASTICA che compone la cassetta esterna e le lastre che separano gli elementi della batteria non è tossica, ma è comunque un materiale inquinante. |

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È importantissimo che tutte le batterie al piombo vengano ritirate dal COBAT e portate in uno dei sei centri sparsi in tutta Italia. Qui le batterie vengono scaricate e si formano delle vere e proprie montagne! Dal 1988, anno della sua istituzione, il COBAT ha raccolto così tante batterie che, se venissero allineate, farebbero il giro dell'equatore! |

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Le batterie vengono buttate in enormi centrifughe, dove sono sottoposte a un trattamento che le riduce in mille pezzi.
Poi vengono scolate, in modo che l'acido solforico venga separato e raccolto in vasche.
Infine vengono separate le plastiche nobili (polipropilene), le plastiche non nobili e le parti contenenti piombo (pastello e griglie). |

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Le parti contenenti piombo e le plastiche nobili sono riutilizzate per costruire nuove batterie.
Con 7 batterie vecchie se ne producono 5 nuove!
Il riciclaggio di questi materiali permette di consumare meno risorse primarie, senza contare che il piombo ricavato dalle vecchie batterie costa un terzo di quello puro. |
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