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Il percorso didattico di Via Sobrero

Durante la giornata di lancio, dopo la fase di presentazione, ai bambini sono stati affidati dei “compiti scientifici” da svolgere in piccoli gruppi da 3 o 4.
Ogni gruppo ha fatto riferimento a uno degli insegnanti per ricevere e riportare le schede di lavoro, ma poteva rivolgersi a qualunque insegnante per ricevere aiuto.
Le consegne scritte nelle schede richiedevano che ogni gruppo si spostasse autonomamente nel parco per cercare, osservare, disegnare, descrivere, sperimentare. Eseguita la consegna si tornava dall'insegnante per un nuovo compito.
Ogni gruppo ha svolto 5-6 compiti: le relative schede sono state utilizzate poi a scuola per la seconda parte del lavoro di ricerca.
Le schede che abbiamo ideato ed affidato ai bambini erano di due tipi:
- schede di osservazione - rilevazione "scientifica"
- schede di osservazione soggettiva a sfondo emozionale - affettivo
Col primo tipo di schede ci proponevamo di:
affidare ai bambini dei compiti di osservazione diretta e ravvicinata degli alberi
introdurre il concetti di "riconoscimento" di un albero
abituare i bambini a notare somiglianze e differenze, anche attraverso certi particolari
sollecitare la curiosità di approfondire la conoscenza degli alberi "scoperti".
Col secondo tipo di schede ci proponevamo di:
coinvolgere i più piccoli, non ancora in grado di utilizzare un approccio scientifico
far vivere un'esperienza motivata e ricca di idee da sviluppare a livello interdisciplinare
utilizzare l'esperienza del parco per arricchire il linguaggio con un lessico specifico

A partire dalle schede prodotte nella giornata di lancio, utilizzando le motivazioni alla ricerca sollecitate da quell'esperienza in ogni classe, in rapporto all'età e ai programmi di apprendimento e nella prospettiva dell'acquisizione di nuove competenze da utilizzare nell'uscita successiva, gli insegnanti hanno lavorato nei mesi successivi per:
- mettere in relazione ognuno degli otto alberi osservati con gli elementi particolari rilevati (foglie, intreccio, profilo, corteccia)
- utilizzare le relazioni individuate per identificare e dare dunque un nome agli alberi osservati, avendo come strumenti di ricerca specifici testi, immagini e disegni
- approfondire la conoscenza essenziale della fisiologia dell'albero, arricchendo le conoscenze relative a fiori, semi, terreno
- utilizzare la mappa catastale del parco per iniziare un lavoro di codifica e decodifica di rappresentazione dell'ambiente
narrare attraverso il testo scritto e il disegno il vissuto personale dell'esperienza dell'uscita e del lavoro al parco
-utilizzare nei laboratori di scrittura creativa e di educazione all'immagine le forme e le parole rilevate nelle osservazioni al parco, per realizzare prodotti individuali e di gruppo
- approfondire la conoscenza del lessico e delle forme, a partire dal materiale raccolto con il lavoro delle schede.

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