SALICE PIANGENTE - Salix babylonica

Il nome "salice" potrebbe provenire dall'antica lingua celtica (sul-iis = vicino all'acqua) perché la pianta cresce vicino ai corsi d'acqua.

È però più probabile che derivi dal latino (salio = salire o saltare), perchè cresce in fretta come se volesse saltare fuori dal terreno.

È originario dell'Asia centro-orientale e si è diffuso in Europa nel XVIII secolo come pianta ornamentale, per il suo aspetto elegante.

La sua chioma a fontana è formata da rami sottili, flessibili e pendenti.
Le foglie sono lanceolate e di colore verde chiaro.
I fiori compiaiono insieme alle foglie in primavera e assomigliano a piccole spighe.

Predilige i terreni vicino ai corsi d'acqua. Il suo legno, duro e flessibile, fu molto usato in passato per costruire pali da vite, telai da setacci e lunghe pertiche che servivano a cerchiare le botti.
I rami venivano privati della corteccia e, grazie alla loro flessibilità, erano utilizzati con il nome di "vimini" per costruire ceste e canestri.