IPPOCASTANO - Aesculus hippocastanum

Specie originaria dell'Europa orientale, fu introdotto in Italia nel 1557 dal botanico Mattioli, che seminò frutti provenienti da Costantinopoli.

Alto fino a 20-25 m, ha un portamento maestoso, la chioma larga, folta e tondeggiante, il tronco robusto e dritto.

Le foglie sono caduche, composte da 5-7 foglioline cuneiformi, irregolarmente dentate ai margini, di colore verde intenso nella pagina superiore e verde più pallido in quella inferiore.

I frutti hanno sono dei ricci giallo-verdognoli, che contengono 1-2 semi a forma di castagna, lisce, e marroni scuro.
I fiori riuniti in pannocchie bianche o rosate.

Ha una crescita rapida, è resistente alle intemperie, produce ampie zone di ombra: per queste caratteristiche si presta bene per la formazione di viali alberati e per i parchi cittadini.

I semi sono tossici per l'uomo mentre possono essere consumati senza inconvenienti dagli animali selvatici ed anche da alcuni animali domestici (mucche, pecore, capre, ecc.); sono irritanti per i gallinacei.