ACACIA DI COSTANTINOPOLI - Albizia Julibrissin

Specie originaria delle regioni temperate dell'Asia, dall'Iran al Giappone, dove forma boscaglie a bassa quota sui rilievi.

Cresce su ogni tipo di terreno, sopporta l'inquinamento atmosferico, ma teme le forti gelate.

Può raggiungere un'altezza di 10 m e ha una caratteristica chioma a ombrello.

Le foglie cadono in autunno e ricompaiono nella tarda primavera, sono alterne, composte bipennate; si chiudono di notte.
I fiori compaiono d'estate e formano capolini sferici rosa.
Il frutto è legume indeiscente piatto e bruno.

E' una specie ornamentale, molto utilizzata in parchi e per alberature stradali in tutto il sud dell'Europa.

E' stata introdotta a Firenze da Istanbul - di qui il nome di acacia di Costantinopoli - nel 1740 per opera di Francesco Albizzi.

La specie, fino ad allora ignota alla scienza occidentale, fu descritta e battezzata ufficialmente da Antonio Durazzini poco tempo dopo; egli volle dedicare il nuovo genere ad Albizzi latinizzando il cognome con una "z" sola.