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Far nascere i pulcini con l'incubatrice

Nell'aprile del 2005 ci siamo fatti prestare dalla mamma di una nostra alunna un'incubatrice e alcune uova fecondate.

L'utilizzo dell'incubatrice è abbastanza semplice.
Al suo interno una lampada si accende e si spegne, mantenendo la temperatura interna costante.

Nel sottofondo va messa dell'acqua per assicurare un ambiente umido (circa il 60% di umidità).

L'impegno maggiore è costituito dalla rotazione delle uova.
Nell'incubatrice le uova vanno ruotate delicatamente di 180° almeno due volte al giorno.

Compatibilmente con gli orari della scuola, noi le giravamo la mattina alle 8 e il pomeriggio verso le 16. La maestra che ha organizzato l'esperimento andava a scuola a girarle anche il sabato e la domenica.

Abbiamo contrassegnato ogni uovo su un fianco, in modo da non commettere errori!

Girare l'uovo è importante perchè impedisce all'embrione di attaccarsi alle membrane interne dell'uovo (con conseguente morte dell'embrione).

Inoltre la rotazione consente di distribuire meglio all'interno dell'uovo le sostanze nutritive e di scarto.

Di solito due o tre giorni prima della schiusa il pulcino si prepara alla nascita, mettendosi nella posizione che gli consentirà di bucare il guscio.

La rottura del guscio è un'operazione che stanca moltissimo il pulcino: prima deve rompere le membrane interne, poi deve bucare il guscio, quindi deve girarsi in modo da poter spingere con le zampe e creare la frattura dell'uovo.

Una volta nato, va lasciato in incubatrice ancora per qualche ora, in modo che possa riposarsi e asciugarsi.

A questo punto va messo in una gabbia o uno scatolone per qualche giorno, con un po' di mangime e sotto una lampada che emani un certo calore (circa 30-35°).

Consigliamo vivamente questa esperienza nella scuola: l'impegno non è eccessivo, l'impatto emotivo è fortissimo, le potenzialità sul piano della didattica e dell'interdisciplinarità sono infinite.

 
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