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Il digestore

Negli anni ‘90 sono stati costruiti degli impianti chiamati “digestori”, che raccolgono:
- gli escrementi dei grandi allevamenti di animali;
- la parte organica dei rifiuti solidi urbani raccolta in modo differenziato, come i resti di verdura, frutta, carne, pesce, scarti del caffè, del tè, gusci d’uovo, bucce della frutta;
- i rifiuti "verdi", cioè i rifiuti vegetali provenienti da giardini e da parchi, come erba tagliata, foglie, terra, fiori, frutta, potature di giardino, rami.

Questi scarti vengono gettati dentro grandi contenitori sigillati, chiamati appunto digestori.
All’interno, sotto l’azione dei batteri, i materiali si decompongono, producendo BIOGAS, utilizzato per far funzionare il digestore stesso o venduto per riscaldare, illuminare, cucinare. Il compost formatosi nella cisterna principale viene impiegato in agricoltura.
 
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