Abbiamo
scelto un sacchetto (quello della Veronica), lo abbiamo aperto
e sparso il contenuto su un tavolo (foderato con carta da giornale!).
La Veronica ha separato (usando i guanti) i suoi rifiuti, che
già dopo un giorno puzzavano terribilmente: da una parte
ha messo gli avanzi di cibo, dall’altra piatti e posate
della mensa, cartacce, un succo di frutta.
Si è visto benissimo che la maggior parte dei suoi rifiuti
era costituita proprio da imballaggi e carta, come dicono le statistiche.
Per finire abbiamo fatto finta che la Veronica fosse vissuta
ai tempi dei nostri nonni e abbiamo eliminato le cose che non
avrebbero potuto esserci nei suoi rifiuti: il tetrapack, la
stagnola, bicchieri e posate di plastica, tovagliolo di carta,
piatti di carta. Praticamente non è rimasto nulla, solo
gli avanzi e un po’ di carta!