IL GINEPRO
di Elia Cunti e Nikita Malaspina

Il ginepro è un arbusto sempreverde, che presenta un aspetto molto mutevole a seconda della zona in cui cresce.

Cresce preferibilmente su terreni calcarei piuttosto aridi e viene spesso utilizzato a scopo ornamentale nella decorazione dei giardini.

È una pianta spinosa, dalla crescita lenta.
La maggior parte delle piante di ginepro cresce sotto forma di cespugli più o meno alti.

In alta montagna si presenta sotto forma di cespuglio strisciante per difendersi dal freddo e dai venti.

Dove il clima è più mite, come nella zona di Trapisa, assume invece l'aspetto di un piccolo albero.

È una pianta in cui alcuni esemplari sono maschi ed altri sono femmina.
La femmina punge di più, perché produce le bacche e deve difenderle dagli animali e dagli insetti.

Le bacche, dette coccole, sono di colore nero bluastro: in realtà non si tratta di bacche nel senso proprio del termine, cioè di quello di frutto, ma di coni carnosi, analoghi ai coni di tutte le altre conifere.

In genere maturano di due o tre anni e contengono tre semi ciascuna.
Le bacche del ginepro contengono un olio balsamico che ha proprietà stimolanti, disinfettanti, digestive, diuretiche e sudorifere.

L'intera pianta, se viene bruciata, deodora e rinfresca gli ambienti.