| IL LUPO della classe IIIA |
Nonostante il forte accanimento contro il lupo si presume che la specie non sia mai scomparsa dal Casentino. Grazie alla protezione finalmente accordata nel 1971 si è salvaguardata la sua sopravvivenza. La lunghezza del corpo, esclusa la coda, varia dai 100 ai 140 cm. La coda misura dai 30 ai 40/45 cm. Le femmine sono più piccole dei maschi e risultano più snelle e slanciate soprattutto nei tratti del muso. Il peso può variare dai 17-18 ai 30-38 kg. Il lupo si nutre principalmente di ungulati: cervo, daino e cinghiale. Però si può anche nutrire di fagiani e roditori. Il mantello è formato da due tipi di pelo: quello lanoso folto e corto, cui si deve soprattutto l’isolamento termico e quello più lungo che d’estate si riduce. Proprio a causa della pelliccia, molto spesso nei confronti del lupo è l’uomo ad essere cattivo perché anche in passato ci si faceva le pellicce. Il lupo per noi è un animale un po’ buono e un po’ cattivo. È cattivo perché si vuole difendere dall’ uomo che lo uccide, è buono perché non vorrebbe morire e attacca per fame o per difesa. Il lupo di giorno dorme e di notte si mette all’ opera. Per vedere se un lupo é passato da qui bisogna cercare le fatte. Giampiero Semeraro ce le ha fatte vedere e da esse si capisce cosa hanno mangiato: se la fatta è pelosa ha mangiato un cinghiale, se è meno pelosa ha mangiato un cervo e se il pelo è cortissimo ha mangiato un daino. A noi piacerebbe vedere il lupo da vicino e sapere come è fatto. E vorremmo anche conoscerlo meglio. |