| IL SECONDO GIORNO di Nikita Malaspina |
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Il 21 ottobre siamo partiti da scuola per Trapisa, una località
dell'Appennino tosco-emiliano, con il nostro amico Giampiero, l'esperto
che ci ha aiutato a conoscere l'ambiente naturale. La strada era
tortuosa e piena di curve e intorno si vedevano folti boschi colorati
di tinte autunnali. Giunti alla destinazione sono rimasta veramente
stupita da quanto fosse bella. Il 1°giorno è stato fantastico
il bosco aveva un odore di resina e di legno di pino, si sentiva
il rumore dei fiumiciattoli che passavano vicino a noi, i versi
degli uccelli che volavano su nel cielo e che picchiettavano sui
tronchi legnosi. Aspettavamo con ansia il passagio di un animale. |
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| IL SECONDO GIORNO di Alexandra Unguru |
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| Noi bambini di 4° e 3° abbiamo fatto una gita. Siamo andati
a Trapisa con Giampiero, il nostro amico esperto ambientalista, con
lo scopo di conoscere la vita del bosco. Il primo giorno è
stato divertente e la notte movimentata. Il giorno dopo appena svegliati
pioveva, ma dopo aver fatto colazione con il the, la nutella e i biscotti,
fortunatamente il tempo è migliorato e noi abbiamo potuto fare
tranquillamente una escursione nel bosco, anche se c'era molto fango.
Abbiamo scalato un sentiero tortuoso dell' Appennino. Durante la camminata abbiamo visto emozionati una cascata del fiume Bidente. Nel frattempo Giampiero ci faceva degli scherzi come quello di aver sbagliato sentiero. Anche le maestre ci credevano. Visto che c'era il fango, mi piaceva vedere chi cadeva per primo, perché dopo mangiato avrebbe dovuto lavare i piatti. Lungo i sentieri si trovavano tantissime ghiande, foglie, more. Si sentivano gli odori di qualche fiore qua e là. Io qualche volta cadevo e mi infangavo tutta perché era molto facile scivolare nel bosco. Inoltre la pioggia aveva cancellato tutte le orme degli animali. Dopo un po' siamo arrivati a casa e abbiamo mangiato. Nel pomeriggio abbiamo fatto dei giochi divertenti mai fatti prima: con la legna, con i chiodi e con la sega e il martello. Le squadre erano maestre contro bambini; naturalmente hanno vinto i bambini! Durante il gioco io tifavo per i bambini, perché le maestre erano lente. Ed ecco il pullman… e noi bambini, stanchi morti, abbiamo caricato i nostri bagagli per tornare a casa. |